A cavallo verso nessuno di Serena Guerra (Rossini Editore)

Ciò che accade nella nostra vita, arriva per caso o con uno scopo ben preciso?

È ciò che cercherà di scoprire la protagonista di questa storia, ambientata nei nostri giorni.

Un’ istruttrice di equitazione, praticante di arti marziali e donna ai ferri corti con Dio, si destreggia tra gli ostacoli della propria esistenza cercandone ostinatamente il senso e trovando così la strada che la conduce fino all’esperienza dell’ “illuminazione”, o “realizzazione del sé”.

Passo dopo passo, fin da bambina, il destino prende per mano la protagonista guidandola alla scoperta di se stessa, spingendola e costringendola attraverso un ben progettato percorso ad ostacoli, sbarrando strade, ergendo muri, fino a condurla al momento culminante della visione trascendentale; la quale non solo non la trasforma in un essere superiore ma si rivela anche essere, anziché un punto di arrivo, un nuovo ed impegnativo inizio.

Ci troviamo di fronte ad un cammino che è insieme spirituale e di crescita personale, che non si dipana tra monasteri ed ascetici santoni, bensì tra le vicende di una vita normalmente avventurosa i cui temi portanti sono i cavalli, il Kung Fu, l’amore e la natura.

I personaggi sono descritti con pochi tratti essenziali: essi esauriscono il loro scopo nel momento in cui, incontrandosi o scontrandosi con la protagonista, producono un effetto sulla sua rotta e sul seguito della catena di eventi della quale fanno parte. Qui il vero personaggio, il vero attore, è la Vita, invisibile ma, proprio come lo Wild, sempre presente e chiaramente percepibile tra le fibre che compongono la trama del romanzo.

“A cavallo verso nessuno” è una storia per tutti che potrebbe essere la storia di tutti; uno spunto di riflessione per coloro che si pongono domande, che si interrogano sul senso della propria vita, ma anche uno svago per chi non ha voglia di perdere il proprio buonumore. Un racconto in cui ciascuno può rispecchiarsi, un’opera di grande profondità, ma pure un anti-dramma che ci tira su di morale ricordandoci che niente accade per caso, niente è inutile, e se è importante saper lottare con tenacia e con convinzione, altrettanto importante è restare in grado di sorridere, pure di se stessi.

Anche la narrazione, in prima persona, è pervasa di delicata ironia. Lo stile è semplice, leggero, scorrevole e la forma diaristica crea con il lettore un gradevole clima di confidenza e di intimità. Una lettura che invita a riflettere ma lasciandoci con la bocca fresca e l’animo sollevato.

Pubblicato da

Nadia Arnice Autrice

Autrice, blogger e poetessa :)

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