Hotel Zen di David Di Guida (Edizioni Open)

Stefano Bizzaglia lavora come fattorino nel lussuoso Hotel Zen, ambiente idilliaco per clienti facoltosi, ma luogo di frustrazione per i dipendenti. Stefano fa il suo dovere, ma gli ospiti che lo salutano distrattamente sono ignari della maschera di dolore che indossa per continuare a vivere. Agli intimi drammi esistenziali, si aggiunge una disperata ostilità tra colleghi, alimentata da gerarchie interne, piccole eppure capaci di creare enormi distanze tra persone. Le “Bestie da cooperative” – come le chiama lui – disumanizzate e prepotenti, segnano le sue giornate; come Gabriela Rudmenko, governante con un’indole da kapò; Ronald, viscido e servile tuttofare; Fiorella, cameriera perfida e senza cuore.
In una Roma frenetica, sullo sfondo del quartiere Pigneto e dei suoi innumerevoli fili intricati, Stefano dovrà districarsi in un sottobosco umano fatto di figure grottesche, conversazioni tragicomiche, sofferenza urbana e, forse, amore.

Pubblicato da

Nadia Arnice Autrice

Autrice, blogger e poetessa :)

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