L’intervista a Lorenzo Bosisio

Oggi vi propongo l’intervista allo scrittore Lorenzo Bosisio

1– Ciao Lorenzo ti chiedo di presentarti ai miei lettori

Ciao, sono Lorenzo e sono uno scrittore. Non come occupazione principale, per il momento, anche se il mio cuore palpita per la magia delle parole.

Vorrei dirvi tre cose su di me.

La prima è che adoro scrivere, e quando lo faccio ci dedico tutto me stesso: è il mio modo per comunicare le emozioni, affidandole al mezzo più sincero che ci sia, il foglio.

La seconda è che adoro la nostra lingua, al limite della pignoleria.

La terza è che adoro sperimentare. Una sola vita mi va stretta, quindi cerco di riempirne ogni momento: oltre a lavorare e a scrivere, sono maestro di arti marziali, suono la chitarra – e se potessi vorrei dedicarmi anche al pianoforte –, leggo molto, ascolto musica, guardo un sacco di film, appena posso frequento musei e seguo eventi d’arte. Odio perdere tempo con cose o persone che non mi fanno stare bene, ma mi piace moltissimo condividerlo con chi invece lo rende speciale.

2- Quando è iniziata la tua passione per la scrittura?

Ho sempre scritto, ma non in forma strutturata. Ero un bambino riservato e trovavo più facile riversare i pensieri sulla carta o in un diario piuttosto che parlare. Adoravo scrivere lettere alle persone care o agli amici. La passione per la lettura è arrivata alle superiori, grazie a un professore che, per migliorare i miei temi, mi ha suggerito di leggere i classici delle letteratura italiana del novecento. Ho cominciato con la Coscienza di Zeno e non ho più smesso. Sono rimasto affascinato dalla lingua italiana, dalla magia con cui le parole parevano cantare una melodia. Dalla lettura alla scrittura il passo è stato breve, anche se prima di concepire un vero romanzo sono dovuti passare altri quindici anni.

3- Parlaci del tuo romanzo/dei tuoi romanzi

Guerra degli Incubi è un romanzo epic fantasy per Young Adult. E’ la storia di un ragazzo dotato di poteri straordinari che si trova costretto ad affrontare, insieme a un gruppo di eroi, un nemico di infinito potere, capace di portarlo fino all’orlo dell’abisso della disperazione e di metterlo di fronte alle sue paure più profonde.

Oltrebosco è una storia di speranza e riscatto dedicato ai ragazzi. Il romanzo narra due storie, all’apparenza separate, ma in realtà collegate a doppio filo.

La prima racconta di un ragazzo smarrito senza memoria e senza nome in un bosco. Un mostro misterioso gli da la caccia e lui lotta per sopravvivere alla natura selvaggia e sfuggire alla creatura che lo bracca nella speranza di ritrovare la strada verso una casa che non ricorda.

La seconda è la storia di Paolo, un bulletto, che combatte ogni giorno con la dura realtà dentro e fuori dalla scuola. Diviso fra la voglia di affrancarsi da quella vita e l’esigenza di emergere e dar sfogo alla rabbia che cova dentro di lui, si lascia travolgere in una spirale di violenza che lo porterà fino all’orlo dell’abisso.

Alla fine le due narrazioni si intrecciano e risolvono in un messaggio positivo e ottimista, che non vi svelerò.

4– Come hai avuto l’ispirazione del tuo romanzo/dei tuoi romanzi?

L’ispirazione viene dal mondo che mi circonda. Arriva un’idea, un’intuizione, che può essere un personaggio particolare, o la struttura della storia, o un concept. La annoto sul mio taccuino e poi lascio che si sviluppi e prenda forma, magari collegandosi ad altre idee già trascritte, fino a che non diventa un canovaccio. Quello è il punto di partenza, il resto viene a ondate, come la marea.

Per esempio, l’idea di Guerra degli Incubi è nato da un’intervista a David Eddings che lessi tempo fa. Spiegava gli elementi costitutivi necessari a un racconto epic fantasy. Mentre leggevo, i suoi concetti si trasformavano in personaggi nella mia testa.

Nel caso di Oltrebosco, invece, tutto è partito da un’idea sulla struttura della storia. Volevo due storie apparentemente separate che si alternavano e diventavano sempre più intrecciate durante lo svolgimento della narrazione fino al finale rivelatore, capace di unire i puntini dalla fine all’inizio, in una sorta di cerchio narrativo.

5– Cos’hai provato la prima volta che hai avuto un tuo romanzo fra le mani?

Un’emozione grandissima, era un sogno che si realizzava. Anche se in fondo era un primo timido tentativo e in quel momento non avevo le idee chiare sul mio eventuale futuro come scrittore o sulla risposta che il pubblico avrebbe potuto avere alle mie storie, mi sono sentito felice.

6- Raccontaci del tuo stile di scrittura e quale genere letterario preferisci per il tuo romanzo/i tuoi romanzi.

Il mio genere narrativo d’elezione, sia come lettore che come scrittore, è il fantastico. Che sia fantasy, nelle sue declinazioni, o fantascienza è la storia a deciderlo. Per il momento non mi sono cimentato in altro, se si esclude l’horror che però è un parente stretto, ma non si può mai sapere.

7- Chi è il tuo scrittore preferito? Perché?

Ho molti scrittori di riferimento, ma il mio preferito in assoluto è Neil Gaiman. La sua capacità di fondere elementi fantastici con la realtà ha del magico. E’ un funambolo della lingua.

8– Hai altre passioni?

Come accennavo all’inizio, mi ritengo una persona eclettica. Ho molte passioni, anche se il tempo è limitato e sono costretto a fare delle scelte. Mi piace però provare esperienze nuove. Dopo la scrittura, le mie preferenze vanno alla lettura e alla musica, anche se quest’ultima al momento è un po’ accantonata.

9- Puoi svelarci i tuoi progetti letterari futuri?

Ho diversi progetti in lavorazione, ma posso anticiparti che nei prossimi mesi pubblicherò alcuni racconti, sia per ragazzi che per un pubblico più adulto, in formato digitale e audiobook.

Ho un romanzo pronto per la pubblicazione per cui sto valutando le opzioni di pubblicazione e sto terminando di scriverne un altro, che spero di concludere prima dell’estate.

Sono tutti nell’ambito del fantastico, anche se in sottogeneri differenti.

10- Vuoi aggiungere qualcosa?

Vorrei solo ringraziarvi molto per l’ospitalità.

Il tuo sito web/blog: http://www.lorenzobosisio.it

Sito vendita dei tuoi libri: http://www.amazon.it

Facebook: http://www.facebook.com/lorenzobosisio75

Instagram: @lorenzobosisio75

Grazie Lorenzo!

Grazie!

Oltrebosco di Lorenzo Bosisio (La strada per Babilonia)

TITOLO: Oltrebosco
AUTORE: Lorenzo Bosisio
PAGINE: 116
EDITORE: La strada per Babilonia
LINK ACQUISTO: https://amzn.to/321qmLH


TRAMA:
Un ragazzo si sveglia in un bosco. Non sa chi è, né come ci è arrivato. È solo, affamato e infreddolito. Dovrà imparare a sopravvivere e lottare contro la natura ostile, aggrappato alla speranza di trovare una via di uscita verso casa, verso quella
vita di cui non ricorda altro che piccoli frammenti sconnessi. Un ragazzo si sveglia ogni mattina e lotta contro la realtà opprimente della periferia di una grande città. Combatte contro una famiglia disastrata. Si ribella contro una scuola che lo
vuole controllare. Cresce in un ambiente ostile, una giungla dove solo il più forte ce la fa. Due storie così diverse, ma con un legame molto forte. Quale destino le unirà? Un romanzo che parla di speranza, amore, coraggio. Età di lettura: da 12
anni

ESTRATTI
1) Il ragazzo levò lo sguardo dal terreno sotto di lui e la cercò. L’oscurità della notte era così fitta in quel bosco che riusciva a malapena a distinguere il suo profilo, nonostante fosse molto vicina. Allungò il braccio stando attento a non perdere l’equilibrio e le sfiorò la mano. La ragazza lo fissò preoccupata. I suoi occhi erano così bianchi che sembravano illuminare tutto intorno a loro come piccole lune argentee.
Sedevano l’uno accanto all’altra su due massicci rami di un grande albero, a diversi metri da terra. Sotto di loro, nascosta alla loro vista, strisciava silenziosamente la creatura che li braccava da tempo.
2) Pioveva. Non era quella pioggia battente che t’infradicia fino al midollo, piuttosto un gocciolare sottile, troppo leggero per usare l’ombrello ma sufficiente per dare fastidio. Paolo sedeva sul muretto che cingeva la scuola, indifferente al tempo atmosferico. Era di pessimo umore. Odiava le giornate uggiose e quei palazzi grigi e sporchi in cui doveva trascorrere gran parte delle sue giornate. Era il primo giorno di
scuola e lui si era seduto lì, in quel posto, perché da quest’anno sarebbe entrato a far parte degli studenti anziani. Solo loro avevano il diritto di occupare quella parte del cortile. Tutti gli altri non potevano e se trovavano il coraggio di sfidare la consuetudine c’era un prezzo da pagare. Lui ci aveva provato e aveva
subito le conseguenze. Da oggi non sarebbe più accaduto, da oggi lui avrebbe dettato legge e gli altri avrebbero obbedito

Guerra degli incubi di Lorenzo Bosisio

TITOLO: Guerra degli incubi
AUTORE: Lorenzo Bosisio
PAGINE: 628
EDITORE: self
LINK ACQUISTO: https://amzn.to/3HqR3cY


TRAMA:
Aska è un ragazzo come gli altri. Incastrato nella realtà del suo paesino natale non ha grandi prospettive per il futuro, anche se nel suo intimo sogna di vivere avventure. Non sa che nel suo cuore è celata un’eredità millenaria, un potere capace di compiere meraviglie.
Una notte la morte bussa alla sua porta e in un baleno la sua vita cambia radicalmente. Scampato per un soffio, il ragazzo si trova catapultato nel mezzo di una epica guerra per la sopravvivenza dei Quattro Regni contro un antico male mai sconfitto, il Signore degli Incubi.
Un esercito di mostri sciama sui Quattro Regni distruggendo tutto ciò che si para sul suo cammino e tocca a un manipolo di eroi, guidato dalla saggezza millenaria di Ailamar, opporsi al male dilagante in una lotta disperata e senza quartiere. Mentre la guerra devasta il mondo in un vortice di follia distruttiva,
Aska affronta un viaggio attraverso l’ombra che alberga in lui alla ricerca di una verità dimenticata.
In quel momento e in un luogo fuori dal tempo, Aska, affronta la sua nemesi in uno scontro che chiuderà un’era e ne aprirà una nuova. Sarà un’epoca di luce o un periodo di cupa tenebra?
Guerra degli Incubi è un romanzo dal ritmo serrato ambientato in un mondo popolato da creature fantastiche e da uomini dotati di poteri straordinari, in cui la manichea lotta fra il bene e male assume una dimensione epica unica e originale.
Se vi è piaciuto il ciclo dell’Eredità, la saga di Shannara o la trilogia di Tenebre e Ossa, amerete questo libro.


ESTRATTI
1) La bianca Torre del Sole, la guglia più alta del palazzo imperiale, simbolo della gloria dell’Impero del Sole Nascente, splendeva nel riverbero morente del tramonto come una lancia di perla conficcata sulla cima dell’imponente promontorio che ospitava Luce. I riflessi rossastri si diffondevano sulla città sottostante,
fino agli ultimi sobborghi, creando stupendi giochi luminosi a cui era impossibile abituarsi.
Da quando era arrivato, ogni giorno Ake percorreva i lunghi tornanti della Grande Strada che serpeggiava intorno al promontorio e che attraversava tutte le città satellite della capitale, fino a raggiungere le mura esterne, anch’esse bianche e levigate, mai colpite da guerre.
Ake amava godersi quello spettacolo ed era un’abitudine che aveva preso fin dalla prima visita alla capitale, quando aveva varcato le porte di Luce alla guida della carovana con i vessilli de Il Trono e la Spada.


2) Quando il sole era alto nel cielo, giunsero in cima all’ultima altura e la piana si aprì sotto di loro: una distesa verde a perdita d’occhio, fino al limite dell’orizzonte, come un mare infinito d’erba rigogliosa. Un enorme crepaccio a forma di croce, largo più di due miglia nel centro e lungo diverse decine, sfregiava la pianura come una gigantesca cicatrice mai guarita. Si narrava che quel baratro non avesse fondo e che
fosse l’accesso diretto all’Abisso, patria dei demoni.
Nel mezzo della Voragine, su un disco di pietra che fluttuava nel vuoto, si ergeva Atkhala, la città d’Argento, il Quinto Regno, la patria del Consiglio dei Maghi.
Da lontano le otto guglie di cristallo del Palazzo del Consiglio spiccavano come lance d’argento e le mura di pietra bianca brillavano al sole come marmo candido. Dalle quattro enormi porte di accesso alla città, lunghi ponti di cristallo, sospesi nel vuoto, si lanciavano come arcobaleni oltre la Voragine verso i quattro punti cardinali dove, sulla terra ferma, terminavano le Grandi Strade che univano la città alle
capitali dei Quattro Regni